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BOLOGNA Corso IAP per Imprenditore Agricolo 150 ore Agricoltura 2024

BOLOGNA Corso IAP per Imprenditore Agricolo 150 ore Agricoltura 2024
Pubblicato il   24/02/2024

Dettagli

Prezzo: 800 €
Tipologia corso: Altri corsi di formazione
Comune Bologna

Descrizione

BOLOGNA CORSO IAP PER IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE 150 ORE VALIDO IN TUTTE LE REGIONI D'ITALIA Dgr 1450 del 8 Ottobre 2019

DURATA: 150 ORE QUALIFICA PROFESSIONALE DI IMPRENDITORE AGRICOLO

ESAME: OGNI MESE MOLTO FREQUENTI IAP BOLOGNA VALIDO REGIONE EMILIA ROMAGNA

QUALIFICA: IAP BOLOGNA IMPRENDITORE AGRICOLO BOLOGNA RICONOSCIUTO IN TUTTA ITALIA

CORSO IAP BOLOGNA , 150 ORE IAP BOLOGNA , CORSO AGRICOLTURA 2024 VALIDO REGIONE EMILIA ROMAGNA , IAP IMPRENDITORE AGRICOLO BOLOGNA , QUALIFICA IAP EMILIA ROMAGNA RICONOSCIUTO IN TUTTE LE REGIONI D'ITALIA ED ANCHE IN EUROPA

Il Programma del Corso IAP BOLOGNA prevede:

- Aspetti normativi (d.lgs 81/2008) 30 ore
- Agricoltura e tutela ambientale 30 ore
- Gestione dell'impresa agricola 30 ore
- Valorizzazione dei prodotti e associazionismo agricolo 30 ore
- Settori agricoli tecniche agronomiche 30 ore
-Tirocinio presso Aziende del Settore nel comune di Residenza 50 ore

IL Corso IAP BOLOGNA Qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale Riconosciuto in Regione EMILIA ROMAGNA

CORSO IAP BOLOGNA IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE REGIONE EMILIA ROMAGNA QUALIFICA RICONOSCIUTA AI SENSI d.lgs n°99/2004 e n° 101/2005 e Dgr 1450 del 8 Ottobre 2019 costituisce titolo, oltre agli altri requisiti, ai fini del riconoscimento quale imprenditore agricolo professionale.

COSA SI DEVE FARE PER DIVENTARE IAP BOLOGNA ATTESTATO DI IMPREDITORE AGRICOLO EMILIA ROMAGNA ?

E' necessario dimostrare di essere in possesso di Attestazione di frequenza con profitto a corsi di formazione professionale in agricoltura della durata di almeno 150 ore

PER INFO E NUOVE ISCRIZIONI CHIAMA ORA 3491.179 - 33193.55 QUALIFICA IMPRENDITORE AGRICOLO BOLOGNA IAP BOLOGNA

Come si Ottiene la Qualifica IAP REGIONE EMILIA ROMAGNA del CORSO IAP BOLOGNA IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE?

E’ RIVOLTO:

– ai giovani al di sotto dei 40 anni di età che intendono partecipare al prossimo bando di Primo Insediamento in Agricoltura, ai sensi del Programma Sviluppo Rurale Regione Calabria 2014/2020 il quale prevede un premio e altre agevolazioni a fondo perduto per gli investimenti aziendali e attribuisce una premialità a chi ha assolto al requisito del 'possesso della professionalità ';

– ai giovani che si sono già insediati in agricoltura e che entro un triennio devono raggiungere gli obiettivi della professionalità , attraverso la frequenza di un corso di minimo 150 ore, con conseguente iscrizione all’Albo degli I.A.P.;

– a coloro che intendono acquisire la qualifica di I.A.P. per avvalersi di ulteriori agevolazioni di natura fiscale, priorità nei bandi PSR, etc;

– ai giovani e non giovani, imprenditori agricoli, che intendono acquisire le competenze obbligatorie relative alla 'gestione delle risorse produttive', 'organizzazione generale dell’impresa agricola', 'Conduttore di Impresa Agricola', 'Capo Azienda Agricola'.

Il possesso della qualifica di IAP consente di accedere oltre alle misure previsti dai PSR con un punteggio maggiore, a diverse agevolazioni quali:

L’IAP (e coltivatore diretto) iscritto all’INPS, sino al 31/12/2010, ha diritto a un’imposta catastale dell’1% nell’acquisto di terreni Inoltre a un’ imposta di registro e ipotecaria in misura fissa, e a onorari notarili ridotti alla metà;

l’imprenditore agricolo non iscritto all’INPS pagherà l’imposta catastale di registrazione dell’8% sul valore dei terreni in acquisto di terreni E’ previsto l’esonero dal pagamento degli oneri di urbanizzazione in caso di esproprio, lo IAP ha diritto a un’indennità aggiuntiva.

Gli imprenditori agricoli, i coltivatori diretti e le società semplici, esercenti attività agricola devono iscriversi nella sezione speciale del registro delle imprese di cui all’art. 2188 e seguenti del C.C.

INCENTIVI BONUS AGRICOLTORI – GIOVANI IAP AGRICOLTORI LEGGE AGRICOLTURA 2024:

le misure per l’agricoltura

FONDO INNOVAZIONE AGRICOLTURA

Il Fondo Innovazione Agricoltura offre contributi a fondo perduto per sostenere progetti innovativi che migliorano e incrementano la produttività delle imprese che operano nel settore dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura. Nello specifico, i soggetti beneficiari possono richiedere accesso alle risorse per progetti di investimento che prevedono:

utilizzo di strumenti tecnologici per la gestione digitale dell'impresa;
l'utilizzo di macchine, di soluzioni robotiche, di sensoristica e di infrastrutture 4.0, per il risparmio energetico e idrico, nonché per la riduzione dell'impiego di sostanze chimiche.
Per l'anno 2023, sono disponibili 75 milioni di euro, di cui 10 milioni sono dedicati alle piccole e medie imprese situate nelle zone che nel maggio 2023 sono state colpite da eventi alluvionali. L'importo complessivo dei costi ammissibili per singola domanda deve essere compreso tra 70 mila euro e 500 mila euro. Il Fondo Innovazione prevede la concessione di contributi a fondo perduto in una percentuale diversa in base al beneficiario.

PMI Agricole o della Pesca
Per questa tipologia di imprese (attive almeno da due anni), il contributo verrà concesso secondo il seguente schema:

per importi fino a 100.000 euro, la percentuale di contributo è del 75%
per importi da 100.001 a 200.000 euro, la percentuale è del 65%
per importi da 200.001 a 300.000 euro, la percentuale è del 55%
per importi da 300.001 a 500.000 euro, la percentuale è del 45%
Per le PMI Agromeccaniche
Per questa tipologia di imprese (attive almeno da due anni), il contributo verrà concesso secondo il seguente schema:

per importi fino a 100.000 euro, la percentuale di contributo è del 100%
per importi da 100.001 a 200.000 euro, la percentuale è del 90%
per importi da 200.001 a 300.000 euro, la percentuale è dell'80%
per importi da 300.001 a 500.000 euro, la percentuale è del 70%

Il Fondo di solidarietà nazionale, che diventa più povero, includendo tra i beneficiari pescatori e allevatori di pesce e loro consorzi, viene affiancato da un nuovo "Fondo per la gestione delle emergenze in agricoltura generate da eventi non prevedibili" da 100 milioni di euro all'anno, costituito nello stato di previsione del ministero dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare e Foreste e pure questo aperto al mondo della pesca e acquacoltura. Allo stato non sono ancora chiare le linee di demarcazione - che verosimilmente saranno tracciate con i decreti attuativi - tra questi due fondi nazionali e tra questi e gli altri strumenti di gestione del rischio cofinanziati invece dai fondi dell'Unione europea sotto gli scudi della Politica agricola comune.

Sul fronte catastrofi naturali c'è inoltre un'altra presa di beneficio anche per le imprese agricole colpite dalle alluvioni di maggio tra Emilia Romagna, Toscana e Marche sugli immobili danneggiati, ma sempre in concorrenze con le imprese di altri settori produttivi e fuori dai fondi agricoli d'intervento pure previsti. Sul fronte degli aiuti all'ortofrutta, con prestiti cambiari agevolati per 5 milioni in conto interessi che saranno erogati da Ismea.

Di incerto peso le norme fiscali, come la proroga della riduzione dell'Iva sul pellet al 10%, ma solo fino a febbraio 2024 e il cambio di qualifica delle entrate generate da diritti reali, dal 2024 sempre da considerarsi come “redditi diversi”. Il Masaf rafforzerà la propria struttura, con benefici anche per il personale e nuove assunzioni potrà operare Agea, mentre arrivano 10 milioni di euro da spendere per la ricerca in agricoltura, ma da dividere in molte branche.

MANOVRA FINANZIARE 2024: IMPRESE, IMPRENDITORI AGRICOLI, IAP AGRICOLTURA 2024

Nuovo fondo per le emergenze impreviste in agricoltura
L'articolo 74 della legge di bilancio per il 2024 al primo comma istituisce, nello stato di previsione del Masaf un apposito "Fondo per la gestione delle emergenze in agricoltura generate da eventi non prevedibili", finalizzato a sostenere gli investimenti delle imprese che operano nel settore agricolo, agroalimentare, zootecnico e della pesca. Al suddetto Fondo è attribuita una dotazione finanziaria pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026.

ll comma 2 dell'articolo 74, demanda ad uno o più decreti del ministro dell'Agricoltura, da adottarsi di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato - Regioni, la definizione delle condizioni di crisi, i beneficiari, i criteri e le modalità di erogazione delle risorse. Il comma 3, stabilisce che agli interventi del Fondo si applicano, ove compatibili con la disciplina in materia di aiuti di Stato, le disposizioni in ambito di credito agrario e di esonero dai contributi previdenziali già previsti dagli articoli 7 e 8 del decreto legislativo 29 marzo 2004, numero 102, che norma la gestione del Fondo di solidarietà nazionale.

In particolare, l'articolo 8 del D.lgs. 102/2004, dispone che alle imprese agricole in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 5 dello stesso D.lgs. 102/2004, è concesso, a domanda, l'esonero parziale del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri e per i lavoratori dipendenti, in scadenza nei dodici mesi successivi alla data in cui si è verificato l'evento calamitoso. La percentuale di esonero fino ad un massimo del 50 per cento è autorizzata con decreto del ministro del Lavoro e della previdenza sociale di concerto con il ministero dell'Economia e delle finanze. Pertanto, si percepisce una sorta di affiancamento del nuovo Fondo al preesistente Fondo di solidarietà nazionale.

Fondo di solidarietà nazionale anche per i pescatori
L'articolo 74-bis della legge di bilancio per il 2024 reca alcune novità alla disciplina vigente in materia di interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, modificando gli articoli 1, 5 e 7 del D. Lgs. 102 del 2004.

In particolare, sono ampliati gli obiettivi cui è finalizzato il Fondo nazionale di solidarietà e sono estesi sia l'ambito oggettivo degli interventi finanziabili dallo stesso Fondo agli eventi di diffusione eccezionale di specie aliene invasive, sia l'ambito soggettivo dei beneficiari alle imprese e ai consorzi di acquacoltura e della pesca. Altre modifiche riguardano poi l'inquadramento del settore pesca e acquacoltura quale beneficiario del Fondo di solidarietà nazionale.

Aiuti alle imprese ortofrutticole
L'articolo 53 della legge di bilancio per il 2024 autorizza l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) ad erogare prestiti cambiari in favore delle Pmi agricole operanti nel settore ortofrutticolo, per un importo massimo pari al 50 per cento dei ricavi del richiedente nel 2022 e comunque non superiore a 30.000 euro, con inizio del rimborso dopo 24 mesi dalla data di erogazione e durata fino a 5 anni.

I prestiti sono concessi a tasso agevolato nel rispetto delle disposizioni stabilite dal regolamento (UE) n. 1408/2013. Ai fini dell'abbattimento degli oneri finanziari delle imprese agricole ortofrutticole nel contesto di tali prestiti cambiari, la disposizione ha autorizzato l'Ismea ad utilizzare 5 milioni di euro derivanti dalle risorse residue del fondo costituito per gli interventi previsti dall'articolo 19, comma 2, del decreto-legge n. 21 del 2022.

Con riferimento alla definizione di “settore ortofrutticolo”, la norma rinvia a quella descritta dal regolamento (UE) n. 1308/2013, allegato I, parte IX (che elenca i prodotti ortofrutticoli) e parte X (che elenca invece i prodotti trasformati a base di ortofrutticoli.

I prestiti sono concessi a tasso agevolato nel rispetto delle disposizioni stabilite dal regolamento (UE) 1408/2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti in regime di “de minimis” nel settore agricolo, la cui disciplina si applica fino al 31 dicembre 2027, ai sensi di quanto disposto dal regolamento (Ue) 316/2019.

BONUS AGRICOLTORI PNRR E RECOVERY FUND FEASR 2024

L’Unione Europea approva nuovi 1,7 Miliardi di incentivi agrivoltaico per l’Italia grazie al PNRR

L’Unione Europea ha recentemente approvato un significativo pacchetto di incentivi agrivoltaico per l’Italia che ammonta a 1,7 miliardi di euro. Questa decisione rappresenta un passo fondamentale per il settore dell’energia rinnovabile e per l’agricoltura sostenibile, offrendo nuove opportunità a tutti gli imprenditori o proprietari di aziende agricole.

La scadenza per l’accesso a questi incentivi è fissata al 31 dicembre 2024, un termine che sottolinea l’urgenza e l’importanza di cogliere questa opportunità. Questi fondi, parte integrante del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mirano a promuovere l’integrazione tra l’agricoltura e la produzione di energia solare, attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici innovativi e compatibili con le attività agricole.

L’obiettivo è duplice: da un lato, supportare la transizione energetica verso fonti rinnovabili, dall’altro, offrire agli agricoltori e agli imprenditori del settore un’opportunità unica per ridurre i costi energetici e incrementare la loro competitività. Questi incentivi agrivoltaico 2024 (di cui abbiamo parlato anche qui) rappresentano una leva strategica per chi, come te, guarda al futuro dell’agricoltura e dell’energia in modo innovativo e sostenibile.

Le agevolazioni agrivoltaico previste dal PNRR sono una chance imperdibile per modernizzare le tue attività, riducendo l’impatto ambientale e aumentando l’efficienza energetica. È il momento di agire e di sfruttare al meglio le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea.

Ti invitiamo a scoprire di più su come questi incentivi possano rivoluzionare il tuo business, proseguendo nella lettura. In alternativa, per una consulenza personalizzata e dettagliata, non esitare a compilare il modulo contatti in fondo alla pagina con i tuoi dati. La nostra equipe di Solar Cash srl è pronta a guidarti verso un futuro più verde e produttivo.

La Commissione europea stanzierà 185,9 milioni di € nel 2024 per finanziare attività di promozione dei prodotti agroalimentari UE nell’Unione e nel mondo.

Per la Commissione, le campagne dovrebbero essere concepite per creare nuove opportunità di mercato per gli agricoltori e, più in generale, per l’intera filiera alimentare UE, nonché per contribuire a consolidare le imprese già esistenti. Oltre ad aumentare la produzione e il consumo sostenibili di prodotti agricoli, la politica di promozione sostiene anche la ripresa sostenibile del settore agroalimentare dell’UE in un contesto economico difficile.

Per il prossimo anno la Commissione ha destinato 81,3 milioni di € per la promozione sul mercato interno e 85,1 milioni di € per quella verso Paesi terzi reputati promettenti. Come per esempio: Cina, Giappone, Corea del Sud, Singapore e America settentrionale. Il Regno Unito, che assorbe oltre il 20% delle esportazioni dell’UE-27, si conferma uno dei principali sbocchi di esportazione agroalimentare per l’Unione.

La Commissione europea cofinanzia fino all’80% dei progetti selezionati presentati da operatori privati e gestisce inoltre le proprie campagne di comunicazione nei Paesi terzi.

CONTRIBUTI PNRR AMMODERNAMENTO DELLE MACCHINE AGRICOLE a favore delle MPMI:

Via libera ai 400 milioni d risorse stanziate dal MASAF per la concessione dei contributi PNRR destinati all’ammodernamento delle macchine agricole e attrezzature per l’agricoltura di precisione.

Possono beneficiarne le imprese agro-meccaniche e le micro e PMI agricole, così come le loro cooperative e associazioni.

BONUS MACCHINE AGRICOLE: I CONTRIBUTI CONCESSI

Le spese ammissibili per l’accesso al Bonus Macchine Agricole – previsto con decreto MASAF dello scorso agosto – sono quelle destinate a rendere più moderne le attrezzature destinate all’attività agricola: droni, stazioni meteo, macchinari per ridurre l’utilizzo di fitofarmaci e fertilizzanti, sostituzione di trattori; nuovi sistemi di irrigazione e gestione delle acque.

Il bonus, inoltre, può coprire i costi delle iniziative relative a una rosa di interventi:

supporto all’investimento in macchine e attrezzature per l’agricoltura di precisione;
sostituzione di veicoli fuoristrada per agricoltura e zootecnia;
supporto all’investimento per l’innovazione dei sistemi di irrigazione e gestione delle acque.
Gli investimenti promossi dalle imprese che richiedono il contributo devono comunque basarsi su una spesa massima che varia tra 35mila euro e 70mila euro.


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Iscritto dal: 11/02/2022Annunci attualmente pubblicati: 421
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